comunicazione

Comunicato stampa settembre 2007


"Made in Italy": senza un innovativo supporto delle banche impossibile affrontare i mercati con il caro-euro a livelli record.
Chiesta al Governo una campagna di comunicazione internazionale per lo sviluppo delle esportazioni.
Alcuni tra gli spunti emersi nel convegno promosso dal Campus Multimedia In.Formazione all'Università Iulm di Milano


Milano, 28 settembre 2007. All'apice di un grande successo di export - maturato peraltro in una fase di pesante caro-euro, il "made in Italy" è di nuovo alle prese con una sfida epocale: l'abbattimento delle barriere doganali europee contro il tessile cinese. Per non perdere il terreno conquistato, è indispensabile che le istituzioni, le banche e tutto il Sistema Paese facciano quadrato attorno alle imprese italiane che esportano.
E' quanto emerge, in estrema sintesi, dal convegno "Comunicazione e finanza per consolidare il successo del "made in Italy" promosso da Campus Multimedia In.Formazione (Consorzio composto da Università Iulm e Mediaset).

"La sfida della globalizzazione deve essere interpretata dalle aziende italiane - sostiene Giuseppe Mussari, presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena - come un'occasione per crescere in efficienza e competitività, rafforzando il ruolo di protagonista del made in Italy in tutto il mondo. Come gruppo bancario poniamo le nostre risorse, finanziarie ed umane, al servizio delle imprese che si internazionalizzano, facilitandone il reperimento dei capitali e l'inserimento commerciale nei Paesi esteri".

Sono numerose le case histories di successo vantate da Banca Mps e illustrate, nel loro modello realizzativo, da Vittorio Calvanico responsabile dell'area attività internazionali dell'istituto. Si configurano, infatti, due modelli di intervento; il primo mirato a supportare l'ingresso su nuovi mercati e lo sviluppo commerciale all'estero, attraverso strumenti creditizi in favore dell'esportatore e/o importatore, il secondo in favore della delocalizzazione produttiva delle aziende, anche attraverso l'assunzione diretta del rischio di capitale.

Tre storie aziendali positive hanno visto come protagonisti Mario Boselli, fondatore della società MarioBoselli Holding e presidente della Camera nazionale della Moda; Arturo Artom, presidente Muvis e chairman di Your Truman Show; Giorgio Basile, presidente e Ceo Gruppo Isagro.

Il presidente e Fondatore di Altagamma (Associazione imprese italiane alta gamma) Santo Versace  ha indicato le strade per la promozione delle imprese italiane nel mondo. In particolare  chiede che il Governo elabori una grande campagna internazionale che porti al pubblico straniero l'evidenza delle eccellenze dell'Italia di oggi con realizzazioni che dovrebbero inorgoglire i cittadini italiani. Da altro fronte ma sullo stesso tema il direttore generale Marketing di Publitalia Luigi Colombo ha illustrato case histories di successo in campo televisivo, partendo proprio dall'esperienza di Mediaset in Spagna con Telecinco.

Il vettore comunicazione è stato l'argomento chiave dell'intervento del Rettore di Università Iulm Giovanni Puglisi (padrone di casa in quanto presidente di Campus Multimedia In.Formazione: "Non è solo una questione di etichetta: il made in Italy rappresenta in tutto il mondo un valore aggiunto, apprezzato e unanimemente riconosciuto. E' a tutti gli effetti un marchio collettivo che identifica le nostre aziende e i nostri prodotti sui mercati internazionali. È però innegabile che le imprese italiane siano oggi messe alla prova da congetture macroeconomiche delicate, dettate anche dall'agguerrita concorrenza dei paesi emergenti. È per questo che si sente sempre più forte la necessità di piani e programmi predisposti dalle istituzioni e dall'intero sistema per tutelare e facilitare le nostre esportazioni." dichiara Giovanni Puglisi, Rettore dell'Università IULM.

"Non sono molte, purtroppo, le aziende italiane che possono vantare leadership a livello internazionale - ha aggiunto Gina Nieri, vicepresidente del Consorzio Campus e consigliere d'amministrazione Mediaset - ma non possiamo dimenticare aree d'eccellenza come la vittoria della Ducati nel campionato mondiale MotoGp, che ha visto il confronto con i colossi giapponesi di Honda e Yamaha, con dimensioni decine di volte superiori. Ecco un caso in cui ricerca ed innovazione fanno la differenza e consentono vantaggi competitivi che hanno del miracoloso. In questo approccio virtuoso, nel mondo televisivo Mediaset si segnala tra i leader internazionali. Oltre al proprio ruolo di driver per i consumi interni, grazie all?organizzazione degli spazi pubblicitari consente lo sviluppo delle imprese italiane sia in Italia sia all'estero. Mediaset compete da tempo e con successo sui mercati televisivi europei. Mediaset controlla e gestisce la prima rete televisiva spagnola, Telecinco, e ha recentemente acquisito, con altri partner, il leader mondiale della produzione di contenuti televisivi, l'olandese Endemol".

Nelle conclusioni il prof. Francesco Lenoci, Docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore di  Milano, ha  affermato: "Il sistema creditizio deve assecondare le nuove iniziative nei settori tipici del made in Italy, gli investimenti in ricerca e sviluppo; deve promuovere l'apertura del capitale delle imprese a operatori idonei ad aumentare e riorientare la capacità produttiva; deve favorire la crescita dimensionale delle imprese, assisterle nella necessaria attività di espansione all'estero, al fine di difendere e riconquistare quote nel mercato internazionale; deve sostenere le imprese più dinamiche; deve promuovere, mettendo a frutto la base informativa di cui dispone, processi di aggregazione e di consolidamento tra imprese.
In Italia abbiamo bisogno di tante imprese consapevoli dei propri vantaggi competitivi (in primis il made in Italy) e dei propri punti di debolezza, che puntino a migliorarsi senza soluzione di continuità.