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Il "mondo immaginale" e le nuove frontiere della Comunicazione

Un incontro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il professor Alberto Abruzzese e il sociologo delle comunità virtuali Michel Maffesoli, ha evidenziato l'importanza del simbolo, del mito e dell'immaginario collettivo anche in una realtà quotidiana sempre più caratterizzata da Internet e tecnologie multimediali. Tra politica, marketing e pubblicità


Da riflessioni filosofico-sociologiche calate nel contesto delle nuove tecnologie, il manager di un'azienda attenta all'innovazione come gli studenti di un Master di Campus possono trarre spunti inaspettati e indicazioni inedite. Soprattutto quando sconfinare in territori apparentemente lontani può portare a un arricchimento del proprio universo di riferimento. L'Università IULM, in collaborazione con il "Centre d'étude sur l'actuel et le quotidien" dell'Università La Sorbona di Parigi, ha organizzato il 6 novembre scorso la conferenza dal titolo "Il mondo immaginale" del noto sociologo delle comunità virtuali Michel Maffesoli, preceduta dall'intervento di Michael Dandrieux su "La tecnica invisibile" e da quello di Stéphane Hugon su "Socialità elettronica e immaginari tecnologici". Al centro dell'incontro, moderato dal professor Alberto Abruzzese e seguito anche dagli studenti del Master in Management Multimediale di Campus, il potere dei simboli e dei miti nel mondo post-moderno, una tematica di grande rilevanza anche per chi si occupa di marketing, pubblicità e comunicazione.

Nel corso della sua relazione Michael Dandrieux ha sottolineato che con il passaggio dalla meccanica all'elettronica, l'individuo è posto di fronte a delle tecnologie che sembrano esser mosse da forze nascoste, occulte: da qui un risvegliarsi dell?interesse nei confronti di tutto ciò che è mistero, magia, sogno. Sull'invisibile che ci guida, ha osservato Dandrieux, un'interessante proposta di lettura è ad esempio quella di "Le città invisibili" di Calvino.
Stéphan Hugon ha invece posto l'accento sul fatto che le nuove forme di comunicazione sviluppatesi in Rete "vengono usate dall'individuo post-moderno come strumento di intermediazione con la realtà esterna, un modo per rendere abitabile e più confortevole il mondo", mentre la navigazione su Internet, in particolare, "crea uno spazio in cui la condivisione di immagini consente il riconoscimento con l'altro".

Il quotidiano è oggi intriso di simboli e miti, "che abitano l'individuo, lo trascendono e lo guidano" ha spiegato Michel Maffesoli, e "l'esplosione dell'immaginario è seguita a una crisi del mito del progresso e ha riscoperto tutte le forme non razionalizzate e non produttive dello stare insieme". La politica, il marketing, la pubblicità più efficaci sono quelli che sfruttano la potenza dell'immaginario: per comprendere il successo di una pubblicità, ad esempio, non basta analizzarne la struttura, "ma bisogna cercare di capire come essa si agganci a tutta una serie di simboli pre-individuali" ha rilevato il sociologo della Sorbona, "mentre la comunicazione che si nutre di simboli è una comunicazione emozionale, passionale, che tende a sollecitare il corpo al massimo grado". L'esperienza, in un contesto simile, assume un ruolo fondamentale nella comunicazione di un prodotto come di un brand o di un punto vendita.
La riscoperta delle "forme non razionalizzate dello stare insieme", secondo Maffesoli, "trova la sua massima espressione in Internet, dove si sono andate sviluppando nuove realtà sociali come le comunità virtuali": vere e proprie tribù che, aggregandosi spesso attorno a oggetti di consumo, fanno di Internet un terreno fertile per le imprese.

"Il Master in Management Multimediale è un progetto formativo per gli studenti che, terminati gli seduti universitari, vogliano completare la propria preparazione con un percorso professionalizzante che fornisca loro competenze e saperi aziendali" spiega al riguardo Carlotta Tenneriello, del coordinamento didattico del MIMM: "proprio perché si vuole abituare gli studenti a utilizzare il pensiero laterale, da un lato, e non si vuole perdere la ricchezza dei saperi del mondo accademico, dall?altro, ecco che giornate didattiche organizzate al di fuori dall'aula e, in questo caso, all'interno dell'Ateneo, costituiscono il giusto mix di saperi che di fatto il Consorzio Campus Multimedia In.Formazione propone".

 

Resoconto della conferenza realizzato con la collaborazione degli studenti del Master in Management Multimediale, anno accademico 2006-2007