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Newsletter - L'Intervento di ...
Gina Nieri,
Direttore Divisione Affari Istituzionali, Legali e Analisi Strategiche Mediaset
e Vice-presidente del Consorzio Campus Multimedia In.Formazione
L'evoluzione tecnologica che sta trasformando, e nei prossimi anni trasformerà ancora di più, il sistema televisivo nazionale, le modalità di trasmissione dei contenuti, l'offerta degli operatori, nonché l'accesso e la fruizione da parte del pubblico e del mercato, è al centro di un processo complesso e articolato che coinvolge addetti ai lavori, aziende e legislatori. Così come rappresenta anche materia di studio per i nostri studenti del Master in Management Multimediale di Campus Multimedia In.Formazione, dove le basi teoriche di docenti ed esperti del settore si uniscono e si confrontano con le analisi e le strategie dei manager che guidano queste trasformazioni.
Si tratta di portare avanti, gestire e dare forma a una svolta epocale del sistema televisivo, italiano e internazionale, con lo sviluppo e la diffusione di differenti piattaforme tecnologiche, dal Digitale terrestre alla Tv via satellite o via Internet a banda larga, che si contenderanno il mercato, le tipologie di contenuti e i servizi multimediali. In questo quadro uno scenario possibile, e credo auspicabile, può essere rappresentato dall'affermarsi di una marcata specificità dell'offerta da parte delle diverse piattaforme, che possano fornire prodotti diversificati in grado di soddisfare diversi tipi di esigenze, anziché creare un panorama televisivo ridondante e moltiplicato in serie per i vari canali di trasmissione e diffusione.
Queste nuove tecnologie, compreso lo standard Dvb-h per la televisione mobile, hanno tra l'altro dalla loro parte il vantaggio di una notevole flessibilità di soluzioni e funzioni, come ad esempio l'interattività della Tv via Internet e la possibilità di fornire anche servizi multimediali innovativi e di grande praticità. La rilevante opportunità offerta dalla pluralità di reti e sistemi di trasmissione sta proprio nella definizione e offerta di servizi nuovi e diversi oltre a quelli classici.
In ogni caso, e per ciascuno dei vari scenari possibili, resterà comunque prioritaria e fondamentale la produzione di contenuti di qualità, il loro utilizzo secondo modelli di business sostenibili e compatibili, e la tutela della proprietà intellettuale dei contenuti stessi, indipendentemente dal Media o dalla tecnologia utilizzata per la loro diffusione.
La televisione digitale terrestre, in particolare, è considerata dalle leggi vigenti un servizio di preminente interesse generale, una sorta di servizio universale. Ciò significa che fare televisione terrestre ad accesso gratuito, da parte di emittenti commerciali nazionali o locali, vuol dire fornire un servizio di pubblica utilità. E' questo che distingue la televisione digitale da tutte le altre piattaforme a pagamento.
Le altre caratteristiche e peculiarità che assumerà il mercato e il sistema televisivo nei prossimi anni sono ancora da definire e sviluppare, e per far questo occorre il concorso e il contributo di tutti, operatori ed esperti, manager e investitori. Anche degli studenti e dei giovani di Campus Multimedia In.Formazione, che rappresentano i candidati più accreditati a rilevare il testimone di queste sfide avvincenti e di queste straordinarie innovazioni.