La Lega Pro alza la voce nell’ormai annosa battaglia dei diritti tv, per voce del suo presidente, Mario Macalli, che manifesta tutta l’insoddisfazione per l’esigua “fetta di torta” che spetta a quelle che una volta erano conosciute come Serie C1 e Serie C2: “L’1,5 % che spetta ai club di Lega Pro è assolutamente inadeguata per lo sviluppo di un movimento che punta sui giovani e si pone, tra gli obiettivi a medio termine, di riformare i campionati di Prima e Seconda Divisione”. In realtà, la “terza”categoria ha già ottenuto un piccolo successo, spostando l’asse dall’1% all’1,5%, ma, sempre come sostiene Mario Macalli, “non basta, l’obiettivo dichiarato è arrivare almeno al 3% e saremo pronti a combattere nelle sedi opportune per far valere le nostre esigenze. Le modifiche al decreto Melandri – conclude Macalli – sono inopportune ed ora chiediamo una risposta dal Senato, un intervento che agevoli ciò che ci spetta”.

